Di seguito l'intervista rilasciata da Riccardo Tortorici a SpaghettiLinux il 7 Ottobre 2005.

Sensibilizzare, sensibilizzare, sensibilizzare: questo è il messaggio che emerge da questa intervista realizzat con Riccardo Tortorici, webmaster di no1984, il gruppo che si occupa di contrastare l'avvento del TCPA

D: In breve, cos'è il TCPA e come potrebbe operare un PC dotato di tale tecnica di protezione?

R: il TCPA, ora TCG, è un consorzio di multinazionali che operano nel settore informatico/TLC. Il loro scopo è rendere i computer più affidabili utilizzando una tecnologia che si basa sulla certificazione digitale. Il chip "fritz" gestirà il meccanismo di autenticazione delle periferiche hardware e si occuperà della gestione dei certificati della parte software. Sostanzialmente quando viene lanciata un'applicazione, il PC chiederà autorizzazione ad un sistema remoto, a seconda delle policy settate su questo sistema verrà deciso se eseguire o meno il prodotto.

D: Può sembrare una domanda banale, perchè combattete contro il TCPA? Qual è l'aspetto maggiormente inquietante del TCPA secondo te?

R: Non è assolutamente una domanda banale, è importante che tutti capiscano il perchè di questa iniziativa. La tecnologia su cui è basato il TPM (Trusted Platform Module) è qualcosa, a livello tecnologico, di estremamente interessante, tuttavia questo sistema rischia di compromettere seriamente la privacy dell'utente e la sua libertà di scelta nel software e nell'hardware da utilizzare sul proprio PC. Quello che più temo è appunto la perdita di controllo. La reazione delle utenze a questo environment potrebbe spaccare in due il mondo "prodotti": chi non utilizzerà il TC potrebbe non essere in grado di fare upgrade dell'hardware piuttosto che utilizzare DVD certificati TC, di contro, chi utilizzerà il TC farà in modo che qualcun'altro scelga per lui cosa eseguire e cosa bloccare divenendo assolutamente passivo alle decisioni altrui. Uno degli scopi del TC è impedire lo spam. Per fare ciò potrebbe essere necessario analizzare i contenuti o comunque i messaggi di posta elettronica devono fare obbligatoriamente determinate strade. Per non parlare del danno che subirà l'open-source: chi produce software open potrebbe non avere la disponibilità economica per ottenere la certificazione del proprio prodotto che viene distribuito gratuitamente.

D:' Potreste spiegare brevemente, ai lettori meno informati sulla questione, la motivazione per cui il vostro sito si chiama no1984.org e l'importanza della citazione all'ominimo libro di Orwell

R: Devo dire che la scelta del nome è stata un'odissea Dopo giorni di "contrattazioni" abbiamo fatto un sondaggio. no1984 rappresenta la voglia di non sottomettersi, la voglia di informare, credere fermamente in qualcosa: nella libertà di scegliere. 1984 è un romanzo di George Orwell in cui viene ipotizzato un futuro in cui una figura chiamata Grande Fratello "tutto vede e tutto sa", la popolazione viene controllata attraverso teleschermi e non è possibile andare contro l'istituzione, pena: la morte. I contenuti del romanzo presentavano molte analogie con la questione TCPA (naturalmente in piccolo ) e abbiamo deciso di presentarci in questo modo.

D: Oltre al video che è ormai in fase di rifinitura, quali sono le altre iniziative che state preparando per combattere il TCPA e sensibilizzare un numero sempre maggiore di utenti PC?

R: Il video finalmente è pronto (scaricabile, per il momento, da xluve.com, nell'attesa che venga uploadato su no1984.org), stiamo raccogliendo donazioni per finanziare il logo del gruppo, che verrà fatto dal grande fumettista Claudio Castellini (Marvel/DC), per poi produrre magliette e gadgets che daremo in cambio di piccole donazioni. A parte i talk che faremo nel prossimo Linux Day, ci stiamo ancora organizzando. Stavo pensando a dei talk per sensibilizzare gli studenti in scuole superiori ed università, per il momento però preferirei concentrarmi sul solidificare il gruppo.

D: A proposito di TCPA, quanta e di che livello è la documentazione presente?

R: Uno dei nostri primi progetti è stato tradurre la documentazione su wikipedia inglese, stiamo lavorando per tradurre tutte le documentazioni a favore e contro il TCG. Uno dei prossimi progetti è, appunto, tradurre quelle di Microsoft ed IBM sulla loro implementazione del TPM. Lavoriamo per mantenere la più totale obiettività, nel tradurre riportiamo le notizie così come sono, senza alterarle in nessun modo.

D: E' emerso leggendo la vostra lista, la volontà di partecipare al prossimo LINUX DAY del 26 novembre 2005: come e in quale misura intendete operare? Dove è sicura la vostra presenza?

R: Si, parteciperemo all'iniziativa. Purtroppo dobbiamo ancora definire i dettagli, consiglio di seguire la lista per avere aggiornamenti.

D: Domanda Secca: Si può vincere questa battaglia?

R: Sono molto fiducioso ma dipende da quanto si faranno coinvolgere le utenze.

D:Sembra inutile chiedere qual è stata la risposta dell'utenza date le centinaia di messaggi in mailing list , ma su quanti membri no1084.org può fare realmente affidamento?

R: Io faccio affidamento su tutti, dopotutto non è un obbligo essere iscritti alla lista...

D:Come consideri il panorama informatico attuale?

R: Sinceramente lo considero molto caotico, vedo ogni giorno cose molto positive ed altre molto, molto negative. È difficile farsi un'idea. Ho modo di vedere, grazie anche al lavoro che faccio, tecnologie sempre più evolute: virtualizzazioni su server, router che lavorano a livello 7, reti ultra-performanti e, cosa che mi fa ancor più piacere, sempre più Linux nei PC della gente comune, quelli che di informatica ne sanno poco e nulla. Per contro, credo che la cosa più negativa sia la quantità spropositata di formati e protocolli sempre più fuori standard. La gente deve imparare a condividere dati in formati accessibili a tutti, solo così si avrà il progresso, quando tutti possono comunicare liberamente.

D:Qual è il tuo sogno più grande in ambito informatico, in particolare in quello libero?

R: Come ho già accennato, che tutti possano comunicare liberamente indipendentemente dal sistema operativo che utilizzano. Non ho pretese eccessive, chi vuole utilizzare software open lo faccia, chi invece preferisce quello proprietario continui a farlo, senza, ovviamente, ledere agli altri. Grazie per l'interesse, ringrazio tutta la lista no1984 per il supporto.

Salutiamo Riccardo, augurandogli una buona fortuna....

Alla Prossima

Alex Palex

Intervista SpaghettiLinux (last edited 2006-02-08 14:48:30 by Riccardo Tortorici)