Le multinazionali dell'informatica vogliono controllare i pc. Ma anche in Italia è nato il movimento No 1984

Il grande fratello è alle porte e Fritz ci controllerà. È questo il simpatico nome del chip che farà da guardia, a nostra insaputa, ai computer della nuova generazione. È alla base del Trusted computing (Tc), letteralmente "informatica fidata".

Un gruppo di grandi case produttrici (Ibm, Microsoft, Amd, Intel, Hp, Sun), il cosiddetto Trusted computing group, sta tentando di modificare il mondo di internet, ovviamente a proprio favore. La scusa è buona, rendere la rete e l'informatica più sicura ed eliminare la pirateria. Il chip Fritz, in un futuro non molto lontano, controllerà il nostro computer e bloccherà programmi giudicati poco attendbili, distruggerà file e deciderà al posto nostro cosa è sicuro e cosa non lo è. Sarà presente in ogni apparecchiatura elettronica, dai computer ai cellulari, dai decoder alle lavatrici del futuro. Ogni computer o oggetto elettronico appena uscito dalla fabbrica verrà identificato, senza che all'utente sia poi concessa la possibilità di sfuggire a questo controllo.

Per lottare contro la diffusione del Trusted computing è nato in Italia, nell'ottobre del 2005, il gruppo No 1984. Prendendo spunto dal romanzo di Orwell, cercano di dare una giusta informazione sull'informatica "fidata". «Le caratteristiche principali del Tc - spiega Daniele Masini, tra i fondatori del progetto No 1984 - saranno: la cifratura delle informazioni che transitano all'interno del computer; la loro protezione in modo che soltanto un determinato utente, utilizzando gli stessi software ed hardware usati per memorizzarle, sarà in grado di recuperarle; la possibilità di verificare lo stato del sistema da parte di altri». In pratica un file word prodotto con il programma della Microsoft su un computer "fidato" non potrà più essere letto con altri programmi di video scrittura o su computer non fidati. Lo stesso accadrà per tutti i tipi di file dagli mp3 ai filmati, se la casa madre non li riterrà affidabili il nostro computer non li aprirà. «Potrebbe addirittura non essere più possibile rivedere il proprio filmino delle vacanze piuttosto che ascoltare una registrazione audio personale. Inoltre man mano che le macchine collegate ad internet diverranno trusted, potrebbe non essere più possibile collegarsi ad esse con sistemi "non fidati" e i provider stessi potranno rifiutarsi di concedere l'accesso alla rete».

Il controllo dei nostri computer rischia di passare nella mani delle case produttrici che avranno pieno potere. «Praticamente - spiega Masini - il controllo passerà dal legittimo proprietario ai produttori e l'utente verrà considerato alla stregua di un "virus" dal quale il sistema dovrà difendersi». Non solo, ma la privacy dell'utente sarà tutt'altro che tutelata. «Da quanto risulta dall'analisi effettuata da esperti nel settore informatico - prosegue Masini -, i produttori hardware o software, che attivano la tecnologia Trusted computing, potrebbero utilizzarla per realizzare meccanismi che violano la privacy del proprietario del sistema; effettuare una censura di contenuti digitali e attuare un comportamento anticompetitivo tra i produttori costringendo l'uso di determinati software».

Per il momento sembra fantascienza, ma il numero d computer "fidati" è in costante crescita (l'elenco è consultabile su www.no1984.org). «Ancora non siamo in presenza di un sistema totalmente Trusted - conclude Masini -, quindi è dfficile dimostrare che le caratteristiche del Tc vengano utilizzate per gli scopi che ho precedentemente accennato. L'importante è mettere in guardia le persone».

Pierpaolo De Lauro


Articolo pubblicato su "Left - Avvenimenti" - Rubrica Società - 10/16 Marzo - http://www.avvenimentionline.it

L'occhio dell'amico Fritz (last edited 2006-03-16 09:04:53 by Daniele Masini)