Il mistero del chip "Palladium" nei Mac Intel: c'è o non c'è? Arrivano le risposte.

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Il logo Mac TPM DRM mostrato qui accanto è stato donato da Hale ed è liberamente utilizzabile.

Sono stato praticamente zitto, finora, sui nuovi Mac con processore Intel. Può sembrare un silenzio strano, vista la mia nota e malcelata passione per i Mac, ma la ragione c'è, e si chiama Palladium.

A dire il vero si chiama in un altro modo: Trusted Computing. Il nome Palladium è un residuo di un progetto Microsoft del 2002, poi goffamente ribattezzato Next-Generation Secure Computing Base, ma è rimasto in voga anche se improprio.

L'idea di base del Trusted Computing è la sicurezza ottenuta via hardware, tramite un chip apposito, denominato Trusted Platform Module (TPM). E' un progetto molto controverso, come scrissi già quattro anni fa. Spacciato per sistema di sicurezza vantaggioso per gli utenti (cosa in parte vera), rischia di spalancare la porta a sistemi anticopia inviolabili e a forme di censura e sorveglianza senza precedenti. L'analisi della Electronic Frontier Foundation è inesorabile e impietosa; vale la pena di leggere, però, anche la smentita di IBM.

La EFF solleva un dubbio fondamentale che vale per qualsiasi soluzione di sicurezza basata sull'hardware: se la sicurezza è gestita dal chip, dobbiamo fidarci che il chip non contenga errori di implementazione o, peggio ancora, canali di accesso non documentati. E se ci sono, non sono rimovibili: il chip è saldato alla motherboard. Se la sicurezza è gestita dal software, posso cambiare il software quando voglio, e se uso software open source per garantire la mia sicurezza, posso controllare (o far controllare) che funzioni esattamente come specificato, senza errori e senza trappole.

Stando a quanto mi risulta fin qui (e la smentita di IBM è un po' troppo vaga per essere categorica), un computer dotato di chip TPM è un computer che può rifiutarsi di ubbidire agli ordini del proprio padrone ed eseguire soltanto i programmi e i sistemi operativi approvati dal produttore del computer, in perfetto stile HAL di 2001: Odissea nello spazio. Brutto affare.

Sono parecchi i PC che già integrano questa tecnologia, anche se per il momento nessun sistema operativo la usa per scopi discutibili. Finora è stata usata per cifrare i dati dell'utente e poco più, e anche Windows Vista non la implementerà più di tanto. Linux la offre come opzione.

Che c'entra tutto questo discorso di chip con Apple? Semplice: nessuno vuole dire se i Mac Intel in vendita hanno o no il chip TPM, ma a me risulta che ce l'abbiano. E io non compro un Mac (anzi, non compro neppure un tostapane) se ha dentro un chip spione di cui non ho il controllo. Un abominio del genere è la negazione assoluta del termine personal computer. Il computer è mio, dannazione: non è in condominio con zio Bill, i limousinati di Hollywood e i boss della musica.

C'è un precedente importante: quando Apple ha annunciato la migrazione da processori PowerPC a processori Intel, ha messo a disposizione degli sviluppatori dei PC con processore Intel e con Mac OS X compilato per questo processore, molto prima che fossero disponibili al pubblico i Mac Intel di serie. Questi PC per sviluppatori avevano sicuramente un chip TPM. Presso OSX86Project.org ci sono le foto del chip TPM sulla motherboard di questi Mac "fuoriserie". E' un Infineon come questo.

Lo scopo del chip TPM nelle macchine per gli sviluppatori era evitare che Mac OS X Intel venisse installato su PC non-Apple. La cosa non ha funzionato molto, ma questa è un'altra storia. Quello che conta è se i Mac di produzione hanno o no questo contestatissimo chip.

Ho Googlato in lungo e in largo, ma ho trovato pochissime informazioni. C'è un articolo di Punto Informatico che sostiene che la presenza del chip (detto anche Fritz Chip) è

ma io non ho trovato né gli uni né le altre. Ho trovato vari siti che dissezionano MacBook Pro, Mac Mini Intel e iMac Core Duo, ma non si vede traccia del chip. Il sito Apple tace a proposito di chip TPM nei nuovi Mac. Apple stessa, contattata da me, non risponde.

E' invece ragionevolmente certo che il sistema operativo dei nuovi Mac cerca il chip. Ci sono infatti delle parti di Mac OS X Intel che vanno a interrogare l'eventuale chip TPM. Lo scopo, per ora, sembra essere semplicemente impedire che Mac OS X Intel giri anche su computer non-Apple, ma nulla impedisce che domani il chip venga usato per altre cose. Visti gli interessi di Apple verso la musica (iTunes), non sarebbe implausibile, per esempio, usare il chip come sistema di gestione del DRM (anticopia), con tutto quello che ne consegue in fatto di restrizioni all'uso imposte non secondo legge, ma secondo i ghiribizzi della RIAA/MPAA.

C'è però un articolo in tedesco di Heise.de che sembra confermare la presenza del chip malefico e darne anche l'ubicazione. Io ho guardato le foto citate dal link di Heise.de (che fra l'altro avevo già trovato via Google), ma non vedo traccia del chip. Però Heise.de ha un'ottima reputazione, e non scriverebbe che c'è un "logo riconoscibile della Infineon" senza motivo. Forse prima erano disponibili foto a maggiore risoluzione.

E' un'informazione importante per capire se è ancora opportuno acquistare e consigliare Apple o se è meglio mettere le mani di corsa sui Mac PowerPC prima che spariscano dal mercato.

Aggiornamento (2006/03/30): Fab segnala nei commenti (grazie!) una foto che forse mostra il chip: la pubblico qui sotto. E' poco leggibile, e mi pare che le scritte non coincidano con quelle mostrate dalle foto ufficiali del chip (che vedete all'inizio di questo articolo) e dalla foto del Mac per sviluppatori, ma è un possibile indizio. Questa sembra essere la foto sulla quale Heise.de ha basato il suo articolo.

E' arrivata anche la traduzione dell'intero articolo di Heise.de (grazie a r.pulito), nella quale ho lasciato i link salienti e fatto qualche adattamento per chiarezza:

Aggiornamento (2006/04/01): Ho ricevuto ieri, da una fonte che desidera restare anonima, le foto di una motherboard di un iMac 1.83 monoprocessore. Le foto mostrano un chip Infineon con la seguente sigla: SLB9635TT12 - G546K1V - 00ZA544257. Questo potrebbe essere il chip TPM: come notato dai commenti, la prima riga della sigla è identica al chip TPM Infineon che era presente sui Mac Intel per gli sviluppatori. Ho a disposizione anche foto più panoramiche della motherboard: la serie completa è su Flickr. Se qualcuno riesce a identificare ulteriormente il chip in base a questa sigla (Google non rivela nulla), lo scriva nei commenti.

Appurato oltre il ragionevole dubbio che c'è un chip TPM nei nuovi Mac, resta da decidere che fare:

E' senz'altro un problema da approfondire, magari insieme all'ottimo lavoro anti-Trusted Computing di Alessandro Bottoni.

Paolo Attivissimo

http://attivissimo.blogspot.com/2006/03/palladium-in-apple.html

Palladium in Apple (last edited 2006-04-09 07:34:30 by Joanne Maria Pini)